Francia & Pirenei - 2018


Anche questo bellissimo viaggio è terminato e mi ha lasciato delle immagini indelebili sia per i posti visitati, le strade, ma soprattutto per la bellissima armonia che si è venuta a creare tra i partecipanti che da sempre considero la vera fonte di ricchezza di questa attività.

Alcune tappe sono state più impegantive delle altre, è il compromesso per poter condensare i vari ingredienti che un viaggio di oltre 3000 kilometri in una settimana, comporta.

L'entusiasmo non è mai mancato, anche se la stanchezza dopo 4 giorni ha cominciato a farsi sentire, ma complice il buon cibo, le belle strade e questa simpatica commistione di "dialetti" che spaziavano dal Piemontese al Toscano con le varie sfumature del caso, l'umore è sempre stato eccellente e...goliardico.

Abbiamo visitato davvero tanti posti, prima di tutti il "Lido Sogno" dei mitici Roberto e Piera che, la sera prima di partire, ci hanno ospitato nella loro casa per una cena incredibile e indimenticabile.

Purtroppo Roberto avrebbe dovuto far parte della combriccola ma un impedimento improvviso lo ha costretto a rinunciare al viaggio, ma questo non gli ha tolto l'entusiasmo di partire con noi e sorprenderci ancora con un pic-nic improvvisato a metà della prima tappa. Grazie ancora a nome di tutti noi!


Saint-Ethienne è stata la prima destinazione dopo una piccola escursione a Grenoble con i suoi simpatici 50 semafori e le maledizioni dei miei compagni di viaggio che però si sono ripresi con una bella birra aperitivo seguita dalla cena e tante risate!

Il giorno dopo siamo arrivati a Cahors attraversando strade bellissime e paesi, come La Vers, che ci hanno lasciati veramente incantati.

Il terzo giorno cominciava il nostro attacco ai Pirenei, quindi siamo scesi in direzione Col du Tourmalet che purtroppo abbiamo trovato in fase di rifacimento per il Tour de France che inizierà proprio in questi giorni. Comunque ci siamo gustati il paesaggio ed una bella sosta panoramica!

L'Aubisque sarebbe stato il prossimo passo ma anche li, complice una frana, dopo il Col du Solour abbiamo dovuto deviare verso Asson percorrendo una fantastica strada per poi arrivare al mitico Pourtalet che ci ha fatto letteralmente sognare. Poi giù verso la Spagna dove avremmo pernottato in Jaca.

Il giorno dopo è stato un susseguirsi di strade incredibili con una prima sosta nella stupenda Ordesa da dove partono tutta una serie di percorsi di Trekking che abbiamo oculatamente evitato per dirigerci al bar per una bella e rinfrescante birra! Riprese le moto ci siamo diretti verso le meravigliose gole di Añisclo per arrivare poi a Puyarruego dal mitico Paco dove abbiamo pranzato su una terrazza con una vista bellissima.

A gran fatica abbiamo ripreso le moto e siamo ripartiti in direzione Réserve Naturelle du Néouvielle dove sono i laghi a farla da padrone.La strada è incredibile, sale fino ai 2.400 con piccole, per non dire inesistenti, protezioni sui lati della strada. Cascate ovunque e paesaggi incontaminati. Dopo una serie impressionante di tornanti arriviamo in cima dove ci accoglie il Lac de Cap de Long e diversa neve intorno. Foto di rito e riscendiamo verso l'altro lago fermandoci quasi ad ogni tornante per ammirare il panorama, arrivati al Lac d'Orédon sostiamo al rifugio per una bella birra artigianale. Ripartiamo per raggiungere Sant-Lary-Soulan dove potremo riposare le nostre terga messe a dura prova.

Ed eccoci al quinto giorno! Il sole, come del resto fino ad ora, fa capolino e siamopronti per affrontare un'altra miriade di curve e colli. Cominciamo col raggiungere il Col d'Azet la cui sommità permette di ammirare 2 valli, bellissimo anche l'incontro ravvicinato con le mucche al pascolo domate sapientemente dal nostro Plinio! Scendiamo a valle per poi raggiungere il Col de Peyeresourd che sancisce il nostro ingresso nell'alta Gargonna. Raggiungiamo poi il Col du Portillon e seguendo il fiume Garonna saliamo verso Baqueira-Beret per fermarci poi a Bonaigua ad ammirare dei cavalli allo stato brado che si lasciano avvicinare per delle foto bellissime.

Raggiungiamo poi Andorra dove l'unica cosa positiva è il costo della benzina, olio e sigarette. La attraversiamo per arrivare al Pas de la Casa che affrontiamo con certo freschino siamo intorno ai 2.000, per poi arrivare al Puymorens e raggiungere Llivia dove passaremo la notte.

Penultimo giorno del nostro viaggio, ci dirigiamo verso le Gole du Galamus, si comincia a scendere nella zona dei Pirenei Catalani e le strade cominciano ad essere costellate da vigneti bassi e rigogliosi. Arriviamo alle gole dove un gran vento ci accompagna per tutto il percorso ma la strada è molto bella e ci fermiamo per ammirare l'eremo incastonato nella parete rocciosa. Nel pomeriggio raggiungiamo Gruissan, simpatico villaggio sul mare famoso per le colture di molluschi come le ostriche. Passiamo una piacevole serata passeggiando per il lungomare, l'indomani 3 dei partecipanti rientrano in Italia per un impegno inderogabile quindi rimarremo in 5 a raggiungere il Parc du Luberon.

Saluti di rito a si riparte in direzione Vaugines nel Parc du Luberon. Il bel tempo ed i vigneti della Provenza fanno da cornice a questa giornata bellissima, le belle strade vengono interrotte ogni tanto da paesini incastonati nel verde della regione. Giungiamo a Vaugines dove ci concediamo un rinfrescante bagno in piscina seguito da una bella birra ricordando i percorsi fatti fino a quel giorno.

Giornata di rientro con una sosta a Valensole per ammirare gli incredibili campi di Lavanda che si estendono per tutto il territorio inebriandoci con il profumo intenso rilasciato dalla piena fioritura. Decidiamo di fare un salto alle Gorge du Verdon che regalano sempre uno spettacolo meraviglioso per poi dirigerci verso l'Italia.

I ringraziamenti sono dovuti a tutti voi, spero di avervi fatto fare un bel viaggio, magari vi ho unpò strapazzato ma da quel che ho capito ne è valsa la pena!

Paolo